| Tale procedura di riassegnazione, chiamata Mandatory Administrative Proceeding ( MAP), ha natura amministrativa e non giurisdizionale ed è stata introdotta in Italia dalla Naming Authority nel luglio 2000.
Questo strumento di tutela è utilizzabile nei casi espressamente previsti dalle Regole di Naming alle lettere a), b), c) dell'art. 16.6.
La regola prevede che un soggetto può ricorrere al procedimento nei seguenti casi:
1 quando il nome a dominio utilizzato da un terzo sia identico o tale da indurre a confusione rispetto ad un marchio su cui egli vanta diritti o sia identico al proprio nome e cognome
2 se l'attuale assegnatario ( resistente) non abbia alcun diritto o titolo in relazione al nome a dominio contestato
3 il nome a dominio sia stato registrato e venga utilizzato in mala fede.
L'art. 16.6 delle Regole di Naming, dispone inoltre che, il soggetto ricorrente otterrà la riassegnazione del nome a dominio quando si verificano contemporaneamente la prima e la terza condizione e il resistente non provi di avere diritto o titolo in relazione al nome a dominio contestato.
In relazione al secondo punto del presente articolo, il resistente per conservare il dominio, dovrà provare di averne diritto o titolo, dimostrando di:
1. aver utilizzato o di essersi oggettivamente preparato ad usare, in buona fede, il nome a dominio o un nome ad esso corrispondente per offerta al pubblico di beni e servizi, prima di aver avuto notizia della contestazione
2. essere stato conosciuto, personalmente, come associazione o ente commerciale con il nome corrispondente al nome a dominio registrato, pur non avendo registrato il relativo marchio
3. aver effettuato un legittimo uso commerciale o non commerciale, del nome a dominio, senza l'intento di sviare la clientela del ricorrente o di violarne il marchio registrato.
Il ricorso alla procedura amministrativa di riassegnazione consente al ricorrente un...leggi
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